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INSTITUT FÜR GERMANISTIK DER UNIVERSITÄT BUKAREST GESELLSCHAFT DER GERMANISTEN RUMÄNIENS
NACHRUF AUF URSULA BAVAJ
(Im Dorfmuseum von Bukarest, vor der bunten Haustür eines Donaudelta-Fischers; Mai 2009. Das ganze Bild - siehe unten! [Foto: George Guţu]) Die Universität Tuscia von Viterbo (Italien) trauert um eine ihrer hervorragenden Lehrkräfte, um die Germanistin Ursula Bavaj, die vor einigen Tagen überraschenderweise einem Schlaganfall erlag. In der online-Publikation "Tuscia Web" vom 25.12.2011 wird mitgeteilt:
- E’ morta improvvisamente la professoressa Ursula
Stefania Bavaj docente dell’ateneo viterbese.
Il rettore Marco Mancini ne ha dato l’annuncio in apertura del senato accademico durante il quale ha ricordato la figura della professoressa. Unanime il cordoglio espresso da tutto il corpo docente e non docente dell’università. I funerali si svolgeranno oggi a Roma. Ursula Stefania Bavaj ha studiato tra Bonn e Roma “La Sapienza”. Dopo la laurea ha insegnato prima all’Università della Calabria, in seguito all’istituto universitario orientale di Napoli per trasferirsi nel 1988 alla Facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Università della Tuscia di Viterbo. Era professore ordinario di Letteratura tedesca a partire dal 2005. Nel giugno del 2010 è stata insignita del Bundesverdienstkreuz, l’ordine al merito della Repubblica Federale di Germania. Nel 2008 ha partecipato come coordinatore scientifico al progetto ministeriale dedicato alla prevenzione della dispersione scolastica. Dal 2004 al 2007 è stata membro della giunta dell’Associazione Italiana dei Germanisti. Dal 2005 ha fatto parte del Forschungs-und Exzellenzzentrum “Paul Celan”, diretto dal professor G. Guţu, chairman della cattedra di Germanistica dell’università di Bucarest. Ha collaborato con continuità con le principali istituzioni della Repubblica federale tedesca a Roma (Goethe Institut, Casa di Goethe, Villa Massimo). Ha fatto parte del consiglio del centro internazionale di poesia “Pier Paolo Pasolini” (CIPI). Ha fatto parte del consiglio del Ciriv, il centro interdipartimentale dedicato alle tematiche del viaggio. 4 commenti »Lascia un commento&
Nachruf der Gesellschaft der Germanisten Rumäniens und des Instituts für Germanistik der Universität Bukarest Unsere hochverehrte und -geschätzte Fachkollegin, Prof. Dr. Ursula Bavaj, verstarb unerwartet vor kurzem. Eine entsetzlich traurige Nachricht! Die Bukarester Germanistinnen und Germanisten, die die besondere Freude hatten, sie kennen zu lernen, mit ihr Gedanken auszutauschen, sie in ihren unermüdlichen, vielfältigen Tätigkeiten als Germanistin und Humanistin von europäischem Format zu erleben, trauern um sie. Als Mitarbeiterin des internationalen Forschungs- und Exzellenzzentrums "Paul Celan" der Universität Bukarest nahm sie an verschiedenen gemeinsamen Aktivitäten in Bukarest, Rom und Viterbo teil. Sie veranstaltete die Lesungen von Hans Bergel und Dieter Schlesak an der Accademia di Romania in der italienischen Hauptstadt mit und organisierte Tagungen in Rom und Viterbo, an denen sich auch rumänische KollegInnen beteiligten. Als Übersetzerin und Vermittlerin zwischen der italienischen und deutschen Kultur wurde sie mit dem Bundesverdienstkreuz ausgezeichnet. Als Fachmann für die deutsche Literaturgeschichte machte sie von sich reden und festigte ihren Ruf als besonders kompetente Literaturwissenschaftlerin. Mit Rumänien verband sie u.a. auch die diplomatische Tätigkeit ihres Vaters in der rumänischen Hauptstadt, wo sie einige Jahre ihrer Kindheit verbrachte. Die Bukarester FachkollegInnen von Ursula Bavaj werden ihr ein ehrendes Gedenken bewahren.
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La morte della nostra amica e collega, la germanista Ursula Bavaj, ha rappresentato una grave perdita anche per noi, germanisti di Bucarest, e per il nostro Centro di Ricerca e di Eccellenza “Paul Celan”. Ursula Bavaj è stata una grande amica della Romania e della cultura romena. Ci riteniamo fortunatissimi perché nel corso degli anni abbiamo potuto conoscerLa, apprezzarLa e lavorare con Lei! Porgiamo pertanto le nostre sincere condoglianze alla Sua famiglia, a Giorgio Manacorda e al figlio Stefano!
George Gutu – Bucarest